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Partecipazione italiana al Salone Internazionale dell’Agroalimentare e dell’Imballaggio (Abidjan, 08-10 ottobre 2026)

Si è svolta oggi, 8 ottobre 2026, presso il Parco delle Esposizioni di Abidjan, la cerimonia ufficiale di apertura del Salone Internazionale dell’Agroalimentare e dell’Imballaggio, che riunisce in un’unica piattaforma le fiere West Africa Agrofood, West Africa PlastPrintPack (organizzate dalla società tedesca FairTrade), Côte d’Ivoire FoodExpo e Côte d’Ivoire HoReCaExpo (organizzate dalla società turca ATLM Expo), e Afrik’Embal, promossa dall’associazione ivoriana APECI.

All’inaugurazione hanno preso parte il Ministro del Commercio, dell’Industria e dell’Artigianato della Costa d’Avorio, Ibrahim Kalil Konaté, rappresentanti dei Ministeri dell’Agricoltura e delle Risorse Animali e Alieutiche, della FAO, della Camera di Commercio e Industria della Costa d’Avorio, oltre agli Ambasciatori di Germania, Italia e Turchia.

L’Italia ha partecipato con un Padiglione ufficiale realizzato da ITA – Italian Trade Agency, in collaborazione con UCIMA (Unione Costruttori Italiani Macchine Automatiche per il Confezionamento e l’Imballaggio), che ha riunito oltre venti imprese italiane attive nel settore delle tecnologie per il confezionamento e l’imballaggio, interessate a sviluppare nuove opportunità in un mercato dinamico come quello ivoriano e, più in generale, dell’Africa occidentale. Presente anche una delegazione della CISAO, la Camera di Commercio Italiana in Costa d’Avorio.

Nel suo intervento, il Ministro Konaté ha ricordato il carattere strategico del settore dell’imballaggio, per la sua natura trasversale e il ruolo centrale nella filiera agroalimentare e manifatturiera. La Costa d’Avorio punta infatti a rafforzare la trasformazione locale delle materie prime, aumentando il valore aggiunto prodotto nel Paese attraverso investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo. Una strategia che mira a ridurre la dipendenza dall’importazione di macchinari e tecnologie, favorendo la nascita di un ecosistema industriale competitivo e sostenibile, capace di attrarre capitali stranieri e di posizionare Abidjan come futuro hub regionale.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla sostenibilità della filiera, con l’obiettivo di promuovere pratiche di riciclo e soluzioni di economia circolare nel settore degli imballaggi.

Nel suo intervento ufficiale, l’Ambasciatrice d’Italia ha sottolineato l’importanza del comparto per il sistema produttivo italiano: l’Italia è oggi il secondo produttore mondiale di macchine per l’imballaggio e il confezionamento, con un fatturato 2025 di quasi 10,5 miliardi di euro, di cui circa l’80% destinato all’esportazione. Le tecnologie italiane servono i principali settori industriali – agroalimentare, farmaceutico, biomedicale e cosmetico – e sono riconosciute a livello globale per qualità, affidabilità e innovazione.

La presenza italiana ad Abidjan conferma la volontà di essere un partner stabile e di lungo periodo per la crescita industriale della Costa d’Avorio, accompagnando le imprese locali non solo nella fornitura di macchinari, ma anche nella formazione, nell’assistenza tecnica e nello sviluppo delle capacità produttive.