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Visto per studio – immatricolazione universitaria

COSTO DEL VISTO: F CFA 33.000

Il visto per studio – Immatricolazione all’Università” consente agli studenti stranieri di recarsi in Italia per iscriversi a un corso di laurea presso un’Università o un Istituto di alta formazione artistica e musicale (AFAM), pubblici o privati, italiani. Si tratta di un procedimento regolato dal Decreto Legislativo 286/1998 e dal DPR 394/1999, oltre che dalle linee guida annuali emanate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR).

Il primo passo è la preiscrizione sul portale Universitaly, l’unico canale ufficiale attraverso cui gli studenti internazionali possono candidarsi ai corsi universitari italiani. La procedura si apre generalmente tra aprile e luglio di ogni anno, anche se le date possono variare in base alle indicazioni del MUR. Attraverso il portale lo studente sceglie il corso di laurea e l’ateneo di interesse, carica i documenti richiesti e attende che l’università esprima un primo nulla osta.

Tra i documenti da caricare su Universitaly riveste particolare importanza la Dichiarazione di Valore, rilasciata dall’Ambasciata d’Italia nel Paese in cui è stato ottenuto il titolo di studio, ovvero le Attestazioni di comparabilità e verifica rilasciate da CIMEA. La Dichiarazione di Valore certifica la natura del diploma, la durata del percorso scolastico e il valore legale del titolo nel sistema educativo locale. Senza questo documento l’università non può completare la valutazione della candidatura. Per ottenerla, lo studente deve presentare il proprio diploma originale, le pagelle o il “relevé de notes”, eventuali attestazioni integrative e una traduzione ufficiale in italiano. Una volta rilasciata, la Dichiarazione di Valore deve essere caricata sul portale Universitaly affinché l’ateneo possa sciogliere la riserva e confermare l’ammissione.

Solo dopo che l’università ha sciolto la riserva e ha approvato la candidatura, lo studente può presentare la domanda di visto presso l’Ambasciata d’Italia ad Abidjan. È consigliabile farlo con largo anticipo, idealmente tra luglio e settembre, per consentire alla sede consolare di esaminare la documentazione prima dell’inizio dell’anno accademico.

Per ottenere un visto di studio per immatricolazione universitaria in Italia, lo studente internazionale deve dimostrare innanzitutto di possedere mezzi economici adeguati a mantenersi durante l’intero periodo accademico. La normativa richiede una disponibilità minima pari a 534,41 euro al mese, per un totale annuale di 6.947,33 euro, calcolati su tredici mensilità. Questa somma può essere dimostrata attraverso risorse personali, oppure tramite il sostegno economico dei genitori, di parenti stretti, di cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia (ad es. attraverso la sottoscrizione di un credito rotativo in favore dello studente internazionale), o ancora tramite enti, università, istituzioni pubbliche o private considerate affidabili dalla sede consolare (ad es., borse di studio, comprese quelle erogate dal Ministero degli Esteri italiano). È inoltre necessario dimostrare di poter far fronte alle spese di rientro nel Paese d’origine, ad esempio presentando un biglietto di ritorno, e di disporre di un alloggio adeguato al soggiorno in Italia. A ciò si aggiunge l’obbligo di una copertura assicurativa sanitaria valida sul territorio italiano, senza limitazioni per eventuali ricoveri urgenti.

Accanto ai requisiti economici, un elemento fondamentale è la conoscenza della lingua italiana, pari almeno al livello B2 del QCER, ove il corso sia erogato in tale lingua. Di norma, le università italiane verificano il possesso della conoscenza linguistica, attraverso una prova organizzata dall’ateneo, preferibilmente a distanza, prima della richiesta del visto. Altrimenti, è possibile produrre una certificazione linguistica rilasciata da un ente accreditato.

 

Qual è la documentazione necessaria?

Per ottenere il visto, il richiedente deve presentare, oltre al formulario di domanda debitamente compilato e sottoscritto, al documento di viaggio in corso di validità e alle fototessere:

  • Lettera di preammissione rilasciata dall’Università tramite Universitaly, in cui sia riportata la dicitura “lo studente è ammesso al corso di studi”;
  • Dichiarazione di Valore o Attestazione CIMEA;
  • Titolo di viaggio a/r (o prenotazione);
  • Prova del possesso di mezzi economici di sostentamento adeguati in relazione al periodo di soggiorno richiesto, secondo i parametri stabiliti dal MUR con propria circolare annuale (per l’anno accademico 2025-2026, 534,41 euro al mese, per un totale annuale di 6.947,33 euro, calcolati su tredici mensilità) attraverso l’esibizione di estratti conto bancari personali, dei propri genitori o di parenti stretti (in questo caso, accompagnato da dichiarazione formale di presa in carico) ovvero borse di studio;
  • Copertura sanitaria/assicurativa valida in Italia per cure mediche e ricoveri ospedalieri, che non dovranno comportare limitazioni o eccezioni;
  • Prova della disponibilità di un alloggio adeguato (prenotazione alberghiera di almeno un mese valida e onfermata, contratto di locazione, dichiarazione di ospitalità).