Cosa è il visto?
Il visto per l’Italia è un’autorizzazione rilasciata dalle autorità consolari che consente al titolare di entrare nel territorio italiano e, a seconda dei casi, nell’intera area Schengen.
Le principali categorie sono:
- i Visti Schengen Uniformi (VSU) o di tipo “C“, validi per soggiorni fino a 90 giorni su un periodo di 180 giorni e disciplinati dal Regolamento (CE) n. 810/2009 (Codice dei visti), come modificato dal Regolamento (UE) 2019/1155; e
- i Visti Nazionali o di tipo “D”, destinati a soggiorni superiori a 90 giorni e regolati dal diritto interno italiano, in particolare dal D.lgs. 286/1998 (Testo Unico sull’Immigrazione) e dal relativo decreto di attuazione, D.P.R. 394/1999.
Il Decreto interministeriale n. 850/2011, elenca invece le 21 tipologie di visto in vigore, classificate in base allo scopo principale del soggiorno, armonizzando le procedure consolari e la documentazione richiesta per il loro rilascio.
Il visto è individuale: ogni richiedente deve compilare e sottoscrivere un proprio modulo di domanda. Per i minori, il modulo deve essere presentato e firmato da chi esercita la responsabilità genitoriale o da un tutore legale. Inoltre, è necessario presentare l’atto di assenso all’espatrio sottoscritto da ciascun esercente la responsabilità genitoriale che non accompagna il minore nel viaggio, o, in loro assenza, dal tutore legale. L’assenso all’espatrio viene fornito secondo le norme vigenti nel Paese di residenza del minore.
Chi valuta le domande di visto?
La valutazione delle domande di visto è di esclusiva competenza dell’Ambasciata d’Italia ad Abidjan. L’Ufficio Visti può, in qualsiasi momento della procedura, convocare il richiedente per un colloquio consolare o richiedere documentazione aggiuntiva rispetto a quella indicata nelle pagine informative.
La presentazione completa della documentazione richiesta non garantisce automaticamente il rilascio del visto, che rimane subordinato all’esito delle verifiche previste dalla normativa vigente e alla valutazione discrezionale dell’Autorità consolare.
La società VFS Global-Cote d’Ivoire è incaricata esclusivamente di ricevere e restituire la documentazione ai richiedenti. Non ha alcun ruolo nel processo di esame delle domande di visto.
Chi puo’ presentare domanda di visto presso l’Ambasciata d’Italia ad Abidjan?
L’Ufficio Visti dell’Ambasciata d’Italia ad Abidjan verifica innanzitutto se ha competenza a trattare la domanda. In particolare:
- Competenza territoriale: i richiedenti devono essere cittadini e/o legalmente residenti nella circoscrizione consolare di riferimento (Burkina Faso, Costa d’Avorio, Liberia, Niger e Sierra Leone) oppure esservi legalmente presenti. In quest’ultimo caso, devono fornire adeguata giustificazione dei motivi per cui non hanno potuto presentare domanda presso il Consolato competente per la loro residenza abituale. A tal fine, andranno prodotti un documento di identità, per i cittadini degli Stati sopra elencati, oppure un certificato di residenza corredato da prove oggettive di residenza stabile e legale in uno dei Paesi della circoscrizione (es. contratto di locazione a lungo termine, ricevute di pagamento delle fatture dell’elettricità o del canone di locazione degli ultimi 6 mesi; timbro di ingresso in uno dei Paesi risalente agli ultimi 6 mesi, ecc.), per tutte le altre nazionalità;
- Competenza materiale: l’Italia deve costituire la destinazione unica o principale del viaggio.
Se l’Ambasciata non ha competenza a trattare la domanda, questa verrà restituita al richiedente insieme ai documenti allegati, con rimborso della percezione acquisita, e sarà notificato un provvedimento scritto di incompetenza adeguatamente motivato.
Si invita, pertanto, a verificare qual è l’Ambasciata o Consolato italiano competente prima di depositare la domanda per evitare oneri e disagi!
Come si richiede un visto?
Per presentare domanda di visto è necessario prenotare autonomamente un appuntamento tramite il portale ufficiale della società VFS Global Côte d’Ivoire – Italie (https://visa.vfsglobal.com/civ/fr/ita), il cui utilizzo è obbligatorio per tutti i richiedenti, ai sensi del considerando 6 del Regolamento (UE) 2019/1155. L’unica eccezione riguarda i familiari di cittadini dell’Unione europea, che, ai sensi dell’art. 5, par. 2 della Direttiva 2004/38/CE e del D.lgs. 30/2007, hanno diritto a un trattamento prioritario e gratuito delle pratiche di visto. Ulteriori deroghe possono essere concesse dal Capo della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata solo in casi eccezionali, previa valutazione caso per caso, per giustificate e documentate esigenze aventi carattere necessario e urgente.
Dal 17 novembre 2025 è attiva la funzionalità di lista d’attesa, che consente agli utenti di registrarsi quando non vi siano slot disponibili e di essere avvisati automaticamente non appena si libera un appuntamento.
La prenotazione dell’appuntamento è sempre GRATUITA. Si invita l’utenza a segnalare prontamente qualsiasi tentativo di vendita, intermediazione o richiesta di pagamento per ottenere appuntamenti, e a non versare denaro perché potrebbe trattarsi di una truffa.
Una volta prenotato l’appuntamento, la domanda deve essere presentata personalmente presso i locali di VFS Global Côte d’Ivoire, siti in Rue des Carrossiers, Treichville zone 3, Centre commercial HLM, rez de chaussé, Abidjan. La domanda va presentata esclusivamente di persona per consentire di identificare correttamente il richiedente.
L’invio tramite mail del formulario di domanda e/o di altra documentazione a supporto non costituisce in nessun caso deposito di domanda di visto.
Quanto tempo prima del viaggio si richiede il visto?
Ai sensi della normativa vigente, la domanda di visto deve essere presentata non più di sei mesi prima e al più tardi 15 giorni di calendario prima dell’inizio del viaggio previsto. Le domande che non rispettano tali termini legali saranno dichiarate irricevibili ai sensi dell’art. 19 del Codice Visti.
Quali documenti servono per presentare domanda di visto?
La domanda deve essere corredata dagli elementi minimi previsti dall’art. 19 del Codice dei visti, ovvero:
- Modulo di domanda compilato e firmato (clicca qui per scaricare i moduli). ATTENZIONE: il modulo è sempre GRATUITO;
- Documento di viaggio in corso di validità (validità residua minima di tre mesi dopo la data prevista per la partenza dallo spazio Schengen; almeno due pagine bianche; rilascio nei dieci anni precedenti), corredato di una fotocopia della pagina contenente i dati anagrafici;
- Due fototessere conformi agli standard ICAO;
- Pagamento dei diritti per il visto (clicca qui per la tabella delle percezioni in vigore);
- Documenti giustificativi del viaggio, in duplice esemplare (originali e fotocopie);
- Adeguata e valida assicurazione sanitaria. Ne sono esenti i titolari di passaporti diplomatici e i familiari di cittadini UE;
- Rilevazione dei dati biometrici.
Per tutte le richieste di visto è richiesta la rilevazione dei dati biometrici (impronte digitali). Si ricorda che, da gennaio 2025, la rilevazione delle impronte digitali è obbligatoria anche per i visti nazionali (tipo D).
Le eccezioni alla rilevazione dei dati biometrici sono tassativamente indicate all’art. 13 del Codice dei visti (bambini di età inferiore a 12 anni; impossibilità fisica, anche temporanea; Capi di Stato o di Governo e membri di Governi stranieri con le loro delegazioni in missione ufficiale).
Una volta acquisite, le impronte digitali restano valide per 59 mesi e non devono essere nuovamente acquisite per successive domande di visto entro tale periodo. Se il richiedente visto ha già depositato le impronte digitali nei precedenti 59 mesi per la medesima tipologia di visto (“C” o “D”), il richiedente potrà dunque depositare la propria domanda anche per il tramite di una propria persona di fiducia, munita di apposita delega e di una fotocopia del documento di identità del richiedente-delegante con sopra apposta data e firma.
In caso di mancanza anche di uno solo dei requisiti sopra indicati, la domanda verrà restituita al richiedente insieme ai documenti allegati, con rimborso della percezione acquisita, e sarà notificato un provvedimento scritto di irricevibilità adeguatamente motivato.
Quanto costa il visto?
Sono a carico dell’utenza i seguenti costi:
- Diritti per il visto, previsti dalla normativa vigente, e periodicamente aggiornati. La tabella dei diritti attualmente in vigore è consultabile qui;
- I costi di servizio obbligatori, applicati dalla società VFS (attualmente pari a F CFA 11.300,00 ossia circa EUR 17,22); e
- Eventuali costi relativi a servizi facoltativi (fotocopie, restituzione del passaporto tramite corriere, salone VIP, ecc.), erogati dalla società VFS.
ATTENZIONE: non esistono altri costi oltre a quelli espressamente indicati in questo sito!
Cosa fare in caso di diniego del visto?
In caso di diniego del visto, il richiedente ha la possibilità di presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio – Roma, competente per i provvedimenti delle rappresentanze diplomatico‑consolari. Il ricorso deve essere depositato entro 60 giorni dalla notifica del diniego, oppure entro 90 giorni se il ricorrente risiede in un Paese dell’Unione europea, o entro 150 giorni se risiede in un Paese extra‑UE.
Per i soli visti relativi al ricongiungimento familiare, la legge prevede una diversa forma di tutela: il ricorso deve essere presentato dal familiare residente in Italia al Tribunale Ordinario italiano territorialmente competente, individuato in base alla sua residenza. In questo caso non è previsto un termine di prescrizione, e il ricorso può essere presentato in qualsiasi momento successivo al diniego.
Altre informazioni utili
Per maggiori informazioni su ciascuna tipologia di visto, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale “Visto per l’Italia” (https://vistoperitalia.esteri.it), che consente di verificare se è necessario un visto, individuare la tipologia corretta, consultare la documentazione richiesta e scaricare i moduli ufficiali. Inoltre, si rimanda alla lettura delle specifiche sezioni presenti nel menù a lato.
ATTENZIONE: l’Ambasciata d’Italia ad Abidjan non fornisce nel modo più assoluto consulenze o pre-valutazioni sulla documentazione giustificativa a sostegno delle domande di visto. Si ringrazia per voler verificare di avere tutta la documentazione a supporto necessaria prima di depositare la propria domanda.