COSTO DEL VISTO: F CFA 60.000
Il visto per motivi religiosi consente l’ingresso, ai fini di un soggiorno di breve o lunga durata, ai religiosi ed ai ministri di culto stranieri appartenenti ad organizzazioni confessionali, che intendono partecipare a manifestazioni di culto o esercitare attività ecclesiastica, religiosa o pastorale.
Per ottenere il visto, il richiedente deve presentare documentazione che attesti la natura religiosa del soggiorno e il legame con l’ente ospitante. In genere è richiesta una dichiarazione ufficiale dell’istituzione religiosa italiana che invita o accoglie il cittadino straniero, nella quale siano specificati il ruolo, le attività previste e la durata del soggiorno. L’ente ospitante deve inoltre garantire la copertura delle spese di vitto, alloggio e rientro, oppure il richiedente deve dimostrare di disporre di mezzi economici adeguati, secondo i parametri stabiliti dal Ministero dell’Interno.
Ai richiedenti “non religiosi” che intendano partecipare a pellegrinaggi o ad altre manifestazioni di culto sarà concesso, ove ne ricorrano le condizioni, un visto per turismo.
Qual è la documentazione necessaria?
Per ottenere il visto, il richiedente deve presentare, oltre al formulario di domanda debitamente compilato e sottoscritto, al documento di viaggio in corso di validità e alle fototessere:
- Prova della condizione di “religioso” o di ministro di culto della propria organizzazione confessionale, nonché del carattere religioso dell’iniziativa o delle attività che il richiedente svolgerà nel territorio nazionale, attraverso dichiarazioni formali da parte del responsabile dell’Organizzazione religiosa, autenticate dagli eventuali superiori a livello nazionale presenti nel Paese;
- Nota verbale di richiesta del visto da parte della Nunziatura apostolica per i religiosi appartenenti a organizzazioni di culto cattoliche;
- Lettera di invito da parte dell’organizzazione religiosa in Italia, autenticata dalla Segreteria di Stato vaticana, per i religiosi appartenenti a organizzazioni di culto cattoliche;
- Titolo di viaggio a/r (o prenotazione);
- Prova della disponibilità di un alloggio (prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità, dichiarazione di assunzione delle spese di alloggio da parte dell’Ente invitante);
- Assicurazione sanitaria valida per l’intera Area Schengen, con copertura minima di 30.000 euro per spese mediche e rimpatrio, conformemente all’art. 15 del Codice Visti (Reg. (CE) 810/2009);
- Prova del possesso di mezzi economici di sostentamento adeguati in relazione al periodo di soggiorno richiesto, non inferiori ai parametri stabiliti dalla “Tabella A” della Direttiva del Ministero dell’Interno del 1° marzo 2000, laddove le spese non siano a carico dell’Ente invitante. A tal fine andranno esibiti gli estratti conto bancari e le buste paga dei 6 mesi precedenti alla data di presentazione della domanda di visto. In caso di possesso di più conti bancari, si prega di voler inserire anche quello sul quale viene accreditato lo stipendio.