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Italia e Costa d’Avorio rafforzano la cooperazione nella gestione delle frontiere: inaugurati quattro posti di polizia nell’ambito del progetto CIVIT

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Si è svolta sabato 17 ottobre 2026 a Dohouba, nell’ovest della Costa d’Avorio, la cerimonia di inaugurazione di quattro posti di polizia di frontiera realizzati nell’ambito del progetto CIVIT, finanziato dal Ministero dell’Interno italiano e attuato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) in collaborazione con le autorità ivoriane.

Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro dell’Interno e della Sicurezza ivoriano, Gen. Vagondo Diomandé, l’Ambasciatrice d’Italia in Costa d’Avorio, Roberta Di Lecce, e il Capo Missione dell’OIM in Costa d’Avorio, David Preux.

I quattro posti di frontiera si trovano a Dohouba, Gbeunta, Péhékan-Barrage e Doubasso, rispettivamente nei dipartimenti di Zouan-Hounien, Danané e Toulepleu, alla frontiera occidentale, e Tengréla, alla frontiera settentrionale. Sono dotati di attrezzature per le operazioni di ingresso e uscita dal Paese, il controllo documentale, le comunicazioni e la sorveglianza delle frontiere. Tre strutture dispongono inoltre di alloggi per il personale, mentre nei diversi siti sono stati realizzati interventi per l’approvvigionamento idrico a beneficio dei servizi di frontiera e delle comunità locali. Le nuove infrastrutture contribuiranno dunque a rafforzare le capacità operative della Costa d’Avorio nella gestione delle frontiere e dei flussi migratori e nel contrasto alla criminalità transnazionale.

L’inaugurazione conclude un percorso avviato ufficialmente il 26 giugno 2024, quando il Ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, e il Ministro Vagondo Diomandé posarono a Dohouba la prima pietra delle infrastrutture previste dal progetto. In quell’occasione, il progetto CIVIT era stato presentato come uno strumento per migliorare il controllo dei movimenti transfrontalieri, rafforzare le capacità delle autorità ivoriane di fronte alle minacce transnazionali e favorire una gestione più efficace delle migrazioni.

Il progetto ha affiancato alla componente infrastrutturale un’importante attività di formazione e rafforzamento delle capacità delle autorità ivoriane. Complessivamente, 96 agenti hanno ricevuto una formazione sulla gestione delle migrazioni e delle frontiere, sulla lotta alla frode documentale, alla tratta di persone e al traffico illecito di migranti. Dodici di loro sono stati inoltre preparati come formatori nazionali. Quindici funzionari di polizia ivoriani hanno partecipato a una formazione specialistica a Nettuno, in Italia, nell’ambito degli scambi di competenze tra le amministrazioni dei due Paesi.

L’entrata in funzione dei quattro posti di polizia segna così una nuova tappa della cooperazione tra Italia e Costa d’Avorio per una gestione integrata, più efficace e sicura delle frontiere, fondata sul rafforzamento delle infrastrutture, sulla formazione del personale e sullo scambio di competenze tra le rispettive amministrazioni.