{"id":2287,"date":"2026-01-11T18:53:47","date_gmt":"2026-01-11T17:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/ambabidjan.esteri.it\/?page_id=2287"},"modified":"2026-04-21T18:09:02","modified_gmt":"2026-04-21T16:09:02","slug":"il-decreto-flussi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambabidjan.esteri.it\/it\/servizi-consolari-e-visti\/servizi-per-il-cittadino-straniero\/visti\/il-decreto-flussi\/","title":{"rendered":"Il Decreto Flussi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per il <strong>triennio 2026<\/strong><strong>\u20112028<\/strong> le <strong>quote complessive di ingresso<\/strong> per lavoro subordinato, stagionale e non stagionale, e per lavoro autonomo sono fissate in <strong>164.850 unit\u00e0<\/strong> per il <strong>2026<\/strong>, <strong>165.850<\/strong> per il <strong>2027<\/strong> e <strong>166.850<\/strong> per il <strong>2028<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno di questi tetti annuali, il decreto distingue tre grandi canali: lavoro subordinato non stagionale, lavoro autonomo e lavoro subordinato stagionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le quote per il <strong>lavoro subordinato non stagionale<\/strong> sono pari a <strong>76.200 unit\u00e0<\/strong> per ciascuno dei tre anni; le quote per il <strong>lavoro autonomo<\/strong> sono stabili a <strong>65<\/strong><strong>0<\/strong><strong> unit\u00e0<\/strong> annue; il <strong>lavoro stagionale<\/strong> \u00e8 invece programmato in crescita, con <strong>88.000 <\/strong>ingressi nel <strong>2026<\/strong>, <strong>89.000<\/strong> nel <strong>2027<\/strong> e <strong>90.000<\/strong> nel <strong>2028<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il <strong>lavoro subordinato non stagionale<\/strong> e per il <strong>lavoro autonomo<\/strong> il decreto individua in modo puntuale i <strong>settori economici<\/strong> in cui possono essere assunti lavoratori stranieri. Rientrano tra i comparti ammessi: <strong>agricoltura, silvicoltura e pesca; industrie alimentari, delle bevande e del tabacco; industrie tessili, dell\u2019abbigliamento e delle calzature; industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo<\/strong>; il complesso delle <strong>\u201caltre industrie\u201d manifatturiere<\/strong> (tra cui legno, carta, chimica, farmaceutica, gomma e plastica, apparecchiature elettriche, meccanica, automotive, altri mezzi di trasporto, mobili, altre attivit\u00e0 manifatturiere e riparazione di macchine); <strong>edilizia e costruzioni<\/strong>; <strong>commercio all\u2019ingrosso e al dettaglio; servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici<\/strong> (alloggio, ristorazione, agenzie di viaggio e tour operator); <strong>trasporto, logistica e magazzinaggio; servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; sanit\u00e0, assistenza sociale e servizi sanitari privati; altri servizi<\/strong>. Il <strong>lavoro stagionale<\/strong> si concentra in particolare nei <strong>settori agricoli e turistico<\/strong><strong>\u2011ricettivi<\/strong>, secondo una continuit\u00e0 con i precedenti decreti flussi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno delle quote per il <strong>lavoro subordinato non stagionale<\/strong>, lo schema di decreto riserva una parte significativa ai cittadini di Paesi con cui l\u2019Italia ha accordi di cooperazione in materia migratoria, inclusi accordi su rimpatri e campagne di informazione sui rischi della migrazione irregolare. <strong>Per ciascun anno del triennio sono previste 25.000 unit\u00e0 riservate ai lavoratori provenienti da<\/strong> questo gruppo di Paesi, cui si aggiungono ulteriori quote (18.000 nel 2026, 26.000 nel 2027 e 34.000 nel 2028), destinate a Paesi con i quali tali accordi saranno conclusi nel corso del triennio. Tra i Paesi gi\u00e0 destinatari di queste quote preferenziali vi sono la <strong>Costa d\u2019Avorio<\/strong> e il <strong>Niger<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il decreto prevede anche <strong>riserve di quote per categorie specifiche di lavoratori e situazioni considerate prioritarie<\/strong>. Per il <strong>lavoro subordinato non stagionale<\/strong> \u00e8 prevista una <strong>quota dedicata ai lavoratori del settore dell\u2019assistenza familiare<\/strong>, pari a <strong>13.600 unit\u00e0<\/strong> nel <strong>2026<\/strong>, <strong>14.000<\/strong> nel <strong>2027<\/strong> e <strong>14.200 <\/strong>nel <strong>2028<\/strong>, a conferma dell\u2019intenzione di strutturare questo canale come risposta al fabbisogno di cura di persone con disabilit\u00e0 e grandi anziani, anche in coerenza con recenti interventi normativi che tendono a collocare stabilmente questa tipologia di ingressi al di fuori del sistema delle quote generali. Sono inoltre riservate, <strong>per ciascun anno, 300 unit\u00e0 per lavoro subordinato e 20 per lavoro autonomo a favore di apolidi e rifugiati riconosciuti dall\u2019UNHCR o dalle autorit\u00e0 competenti nei Paesi di primo asilo o di transito<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong>Come funziona?<\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sempre il <strong>datore di lavoro italiano<\/strong> ad <strong>avviare la procedura<\/strong>. \u00c8 lui che deve <strong>presentare la domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l\u2019Immigrazione<\/strong>, utilizzando il Portale ALI del Ministero dell\u2019Interno. Il lavoratore non pu\u00f2 presentare la domanda da solo: deve essere scelto da un datore di lavoro italiano disposto ad assumerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso del lavoro subordinato non stagionale, il datore di lavoro deve dimostrare di avere una reale necessit\u00e0 di personale, di essere in regola con i contributi e di poter garantire un contratto conforme alla legge italiana. Per il lavoro stagionale, la procedura \u00e8 pi\u00f9 rapida, ma resta sempre il datore di lavoro a richiedere il nulla osta, indicando il nome del lavoratore e il settore in cui sar\u00e0 impiegato, come agricoltura o turismo. Per il <strong>lavoro autonomo<\/strong>, invece, \u00e8 il <strong>lavoratore stesso<\/strong> a dover <strong>dimostrare di avere i requisiti<\/strong> professionali, economici e tecnici per avviare un\u2019attivit\u00e0 in Italia, ma anche in questo caso la <strong>domanda di nulla osta<\/strong> passa attraverso il <strong>Portale ALI<\/strong> e richiede verifiche pi\u00f9 approfondite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta che lo <strong>Sportello Unico<\/strong><strong> per l\u2019Immigrazione<\/strong><strong> approva la domanda e rilascia il nulla osta<\/strong>, il documento viene <strong>trasmesso, per via telematica, direttamente all\u2019Ambasciata o al Consolato italiano competente<\/strong> per il Paese del lavoratore. Il lavoratore deve allora <strong>immediatamente attivarsi per prenotare un appuntamento<\/strong> per richiedere il visto d\u2019ingresso, dal momento che il <strong>nulla osta <\/strong>rilasciato dal SUI ha <strong>validit\u00e0 di sei (6) mesi <\/strong>dal suo rilascio. L\u2019Ambasciata verifica l\u2019identit\u00e0 del richiedente, controlla che il nulla osta sia valido e accerta che non vi siano motivi ostativi al rilascio del visto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver ottenuto il visto, entro <strong>otto giorni <\/strong>dall\u2019ingresso del lavoratore nel territorio nazionale, il datore di lavoro e il lavoratore straniero <strong>sottoscrivono il contratto di soggiorno<\/strong>. Tale documento, nel medesimo termine di <strong>otto giorni<\/strong>, deve essere restituito telematicamente a cura del datore di lavoro allo Sportello Unico per l\u2019Immigrazione competente per gli adempimenti concernenti la <strong>richiesta del permesso di soggiorno<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni, si invita a consultare il sito del Ministero dell&#8217;Interno e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per il triennio 2026\u20112028 le quote complessive di ingresso per lavoro subordinato, stagionale e non stagionale, e per lavoro autonomo sono fissate in 164.850 unit\u00e0 per il 2026, 165.850 per il 2027 e 166.850 per il 2028. 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