{"id":2277,"date":"2026-01-11T18:46:43","date_gmt":"2026-01-11T17:46:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ambabidjan.esteri.it\/?page_id=2277"},"modified":"2026-01-12T15:42:58","modified_gmt":"2026-01-12T14:42:58","slug":"visto-per-lavoro-subordinato","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ambabidjan.esteri.it\/it\/servizi-consolari-e-visti\/servizi-per-il-cittadino-straniero\/visti\/visti-nazionali-tipo-d\/visto-per-lavoro-subordinato\/","title":{"rendered":"Visto per lavoro subordinato"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/ambabidjan.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Tabella-dei-diritti-percepiti-per-i-visti-gennaio-2026-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">COSTO DEL VISTO:<\/a><\/strong>\u00a0<strong>F CFA 77.000<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>visto per lavoro subordinato<\/strong> consente a un cittadino straniero di <strong>svolgere in Italia un\u2019attivit\u00e0 lavorativa alle dipendenze<\/strong> di un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente operante sul territorio nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ingresso per lavoro subordinato \u00e8, in via generale, <strong>vincolato alle quote<\/strong> stabilite annualmente dal <a href=\"https:\/\/ambabidjan.esteri.it\/it\/servizi-consolari-e-visti\/servizi-per-il-cittadino-straniero\/il-visto-per-litalia\/il-decreto-flussi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Decreto Flussi<\/strong><\/a>, adottato con D.P.C.M., di cui si invita a prendere attenta visione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La concessione dei visti per motivi di <strong>lavoro subordinato<\/strong> prevede &#8211; salvo in casi particolari &#8211; il previo ottenimento, da parte del datore di lavoro, del <strong>nulla osta<\/strong> rilasciato dallo <strong>Sportello Unico per l\u2019Immigrazione<\/strong>, che costituisce il presupposto indispensabile per la successiva domanda di visto. Il nulla osta \u00e8 rilasciato previa verifica della disponibilit\u00e0 della quota, della capacit\u00e0 economica del datore di lavoro, della congruit\u00e0 dell\u2019offerta di lavoro e dell\u2019assenza di motivi ostativi nei confronti del lavoratore. Esso \u00e8 <strong>trasmesso per via telematica <\/strong>dal SUI alla Rappresentanza diplomatico-consolare territorialmente competente e <strong>andr\u00e0 utilizzato tassativamente entro sei (6) mesi dall\u2019avvenuto rilascio <\/strong>per le assunzioni rientranti nelle<strong> quote dei Decreti Flussi<\/strong>; ovvero <strong>entro quattro (4) mesi dall\u2019avvenuto rilascio <\/strong>per i casi particolari previsti dall\u2019articolo 27 del D.lgs. 286\/1998, che disciplinano ingressi fuori quota o soggetti a procedure speciali. Decorso tale periodo, <strong>il nulla osta perde efficacia e deve essere nuovamente richiesto dal datore di lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta ottenuto il visto e fatto ingresso in Italia, il lavoratore deve presentarsi allo Sportello Unico per la firma del <strong>contratto di soggiorno<\/strong>, che formalizza l\u2019impegno del datore di lavoro e consente la richiesta del <strong>permesso di soggiorno per lavoro subordinato<\/strong> presso la Questura competente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">ATTENZIONE<\/span>: <\/strong>Per i visti per lavoro subordinato relativi al settore dell\u2019<strong>Assistenza familiare e socio<\/strong><strong>\u2011sanitaria<\/strong> (colf, badanti, assistenti domiciliari), \u00e8 stato introdotto il <strong>divieto di<\/strong><strong> assumere, tramite Decreto Flussi, lavoratori che siano parenti (<\/strong><strong>nonni, genitori, <\/strong><strong>fratell<\/strong><strong>i<\/strong><strong>\/sorell<\/strong><strong>e, <\/strong><strong>nipoti) <\/strong><strong>o affini <\/strong><strong>(suoceri, generi\/nuore, cognati) <\/strong><strong>entro il 2\u00ba grado<\/strong> della persona assistita o del datore di lavoro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><strong>Qual \u00e8 la documentazione necessaria?<\/strong><\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ottenere il visto, il richiedente deve presentare, oltre al formulario di domanda debitamente compilato e sottoscritto, al documento di viaggio in corso di validit\u00e0 e alle fototessere:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Nulla Osta <\/strong>rilasciato dallo <strong>Sportello Unico per l\u2019Immigrazione <\/strong>territorialmente competente;<\/li>\n<li><strong>Curriculum vit<\/strong><strong>\u00e6<\/strong><strong> del lavoratore<\/strong>, corredato di eventuale ulteriore documentazione relativa la propria formazione accademica e\/o professionale, nonch\u00e9 eventuali <strong>lettere di referenza<\/strong> da precedenti datori di lavoro;<\/li>\n<li><strong>Visura camerale <\/strong>aggiornata <strong>dell\u2019azienda<\/strong> nonch\u00e9 <strong>bilanci<\/strong>, dichiarazioni fiscali o altri documenti che attestino la solidit\u00e0 economica e prove dell\u2019effettiva <strong>operativit\u00e0 dell\u2019impresa<\/strong> (sito web, fotografie della sede, licenze, autorizzazioni); ovvero, per i datori di lavoro domestico, documenti che attestino la <strong>capacit\u00e0 economica del<\/strong><strong> nucleo familiare <\/strong>(tramite esibizione della dichiarazione dei redditi dell\u2019anno immediatamente precedente);<\/li>\n<li>Copia del <strong>contratto di lavoro<\/strong> o della proposta contrattuale trasmessa al SUI, corredato di descrizione dettagliata delle <strong>mansioni<\/strong>, dell\u2019orario e della sede di lavoro e del <strong>livello retributivo<\/strong>, per verificarne la conformit\u00e0 ai CCNL;<\/li>\n<li>Chiarimenti sulla <strong>situazione familiare e abitativa<\/strong> nel Paese di origine, per valutare il rischio migratorio;<\/li>\n<li>Prova della disponibilit\u00e0 di un <strong>alloggio<\/strong> in Italia, se non gi\u00e0 garantito dal datore di lavoro.<\/li>\n<li>Per i visti relativi al settore dell\u2019<strong>Assistenza familiare e socio<\/strong><strong>\u2011sanitaria<\/strong> (colf, badanti, assistenti domiciliari), <strong>certificato di nascita <\/strong><strong>del richiedente<\/strong><strong> (e dell\u2019eventuale coniuge)<\/strong><strong> e dei propri genitori<\/strong><strong>, nonch\u00e9 <\/strong><strong>del datore di lavoro e dei propri genitori.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CASI PARTICOLARI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda le <strong>professioni sanitarie<\/strong>, il rilascio del visto \u00e8 subordinato non solo al nulla osta, ma anche al <strong>riconoscimento preventivo del titolo di studio<\/strong> da parte del Ministero della Salute. Qualora l\u2019attivit\u00e0 da svolgere presso una struttura sanitaria non comporti l\u2019esercizio di mansioni sanitarie in senso stretto, la domanda di visto deve essere accompagnata da una <strong>dichiarazione del legale rappresentante della struttura<\/strong>, che confermi l\u2019assenza di attivit\u00e0 sanitarie soggette a riconoscimento professionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il visto per <strong>lavoro subordinato degli sportivi stranieri<\/strong> \u00e8 rilasciato sulla base della <strong>dichiarazione nominativa di assenso del CONI<\/strong>, richiesta tanto per attivit\u00e0 professionistiche quanto dilettantistiche. Nel caso di sportivi <strong>minorenni<\/strong>, oltre all\u2019<strong>assenso all\u2019espatrio <\/strong>da parte di chi esercita la responsabilit\u00e0 genitoriale, \u00e8 necessaria un\u2019<strong>autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro<\/strong>, che verifica la compatibilit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 sportiva con la tutela del minore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i <strong>giornalisti stranieri<\/strong> destinati a operare come <strong>corrispondenti ufficiali<\/strong> in Italia, <strong>non \u00e8 previsto il nulla osta SUI<\/strong>. Tuttavia, il visto per lavoro subordinato potr\u00e0 essere rilasciato solo dopo l\u2019ottenimento del <strong>nulla osta del Servizio Stampa del Ministero degli Affari Esteri<\/strong>. A tal fine, il richiedente dovr\u00e0 registrarsi nell\u2019\u201cArea giornalisti\u201d del sito MAECI (<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/areagiornalisti\/accreditamento\/\">https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/areagiornalisti\/accreditamento\/<\/a>), compilare il formulario online e allegare una lettera del Direttore della testata che ne confermi la nomina, indicando qualifica e durata dell\u2019incarico. Al termine della procedura viene attribuito un numero identificativo, che deve essere comunicato alla rappresentanza diplomatica del Paese dell\u2019organo di stampa in Italia affinch\u00e9 questa inserisca una <strong>Nota Verbale di richiesta di accreditamento<\/strong>. Per maggiori informazioni, \u00e8 possibile consultare la \u201cGuida pratica per la stampa estera\u201d, disponibile nella stessa area del sito MAECI (<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/areagiornalisti\/guida_per_stampa_estera\/\">https:\/\/www.esteri.it\/it\/sala_stampa\/areagiornalisti\/guida_per_stampa_estera\/<\/a>). In presenza di <strong>familiari al seguito<\/strong>, sar\u00e0 possibile rilasciare al giornalista e ai suoi familiari un <strong>visto per missione<\/strong>, sempre previo nulla osta del Servizio Stampa e seguendo le medesime procedure di accreditamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i membri di <strong>troupe televisive, radiofoniche, cinematografiche o giornalistiche<\/strong> che si recano in Italia per brevi soggiorni legati alla loro attivit\u00e0 professionale, il titolo d\u2019ingresso appropriato \u00e8 invece il <strong>visto per affari<\/strong>, purch\u00e9 siano soddisfatti i requisiti previsti per tale tipologia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I <strong>lavoratori marittimi stranieri<\/strong> destinati all\u2019imbarco su navi battenti bandiera italiana non necessitano del nulla osta dello Sportello Unico e, se rientrano nella categoria della \u201cgente di mare\u201d, <strong>sono esenti dal visto per lavoro subordinato<\/strong> ai sensi dell\u2019art. 318 del Codice della navigazione. Diversamente, il personale addetto ai <strong>servizi complementari di bordo e all\u2019<\/strong><strong><em>hotellerie<\/em><\/strong> sulle navi da crociera italiane deve richiedere un <strong>visto per lavoro subordinato \u2013 marittimi<\/strong>, rilasciato sulla base de:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Richiesta formale della societ\u00e0 armatrice;<\/li>\n<li>Contratto individuale di lavoro;<\/li>\n<li>Contratto d\u2019appalto relativo ai servizi di bordo; e<\/li>\n<li>Certificato di iscrizione della nave nel Registro internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando il marittimo deve semplicemente raggiungere o lasciare la nave, senza svolgere attivit\u00e0 lavorativa in Italia, \u00e8 sufficiente un <strong>visto di transito<\/strong>, rilasciato in presenza dei requisiti previsti dalla normativa Schengen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, gli stranieri chiamati a svolgere <strong>attivit\u00e0 lavorativa<\/strong> presso <strong>Organismi o Dicasteri della Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong> non rientrano nelle categorie del lavoro subordinato italiano. In tali casi, il visto da rilasciare \u00e8 quello per <strong>residenza elettiva<\/strong>, sulla base di un attestato dell\u2019ente vaticano interessato, autenticato dalla Segreteria di Stato, che confermi l\u2019incarico, la disponibilit\u00e0 di un alloggio e l\u2019inclusione del lavoratore \u2013 e degli eventuali familiari conviventi \u2013 nel sistema sanitario vaticano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"COSTO DEL VISTO:\u00a0F CFA 77.000 Il visto per lavoro subordinato consente a un cittadino straniero di svolgere in Italia un\u2019attivit\u00e0 lavorativa alle dipendenze di un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente operante sul territorio nazionale. 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